Il Tibet si avvicina
Si avvicina la data di inaugurazione della mostra evento TIBET. TESORI DAL TETTO DEL MONDO in programma per il prossimo 20 ottobre a Casa dei Carraresi. La città di Treviso avrà l’onore di mostrare in anteprima assoluta ed esclusiva – grazie ai proficui ed intensi rapporti intessuti dal curatore con il Governo Cinese dal 1976 ad oggi -, oggetti sacri, reperti, monili, strumenti musicali, dipinti, documenti che raccontano l’arte, la storia, la religione del “Popolo delle Nevi”, databili dal XIV secolo ai giorni nostri. A circa un mese e mezzo dall’apertura, il curatore Adriano Màdaro, giornalista e sinologo è nuovamente in partenza per Lhasa per andare ad imballare i numerosi reperti che eccezionalmente, per la prima volta al mondo, verranno prestati dal Tibet e dalla Cina per essere esposti in un paese straniero. Tra i reperti, oltre a documenti storici di varie epoche, risulteranno di particolare interesse i doni che i vari Dalai Lama presentarono alla Corte imperiale di Pechino e le antiche statue del Buddismo tantrico al quale si erano convertiti gli imperatori Ming e Qing.Un ampio tema sarà inoltre dedicato al grande numero di divinità buddiste tibetane e alla produzione di statue e dipinti religiosi a loro dedicati, così da poter spiegare ai visitatori le particolari specificità del Buddismo tantrico della setta dei Berretti Gialli, alla quale appartengono i Dalai Lama fin dall’inizio dell’istituzione della loro carica. Dopo oltre due anni di sopralluoghi nelle città tibetane di Lhasa, Shigatze e Gyantze, e nel Museo delle Nazionalità di Pechino, oltre che nelle collezioni imperiali custodite nella Città Proibita, Adriano Màdaro infatti, coadiuvato da una commissione scientifica costituita dai maggiori tibetologi cinesi, ha scelto tutti i reperti secondo un itinerario espositivo che illustrerà le varie peculiarità storiche, religiose, artistiche ed etniche del Tibet e del suo popolo. Si affronterà la situazione storica nella quale si è venuto a trovare l’altopiano tibetano attraverso i secoli fin dai tempi nei quali Gengis Khan lo incluse nel grande Impero mongolo-cinese del XIII secolo. Accanto all’incredibile statuaria, saranno esposti anche gli oggetti di culto tuttora usati nei monasteri e nei templi durante le cerimonie rituali. Sezione di rilevante interesse artistico sarà quindi riservata alle “Tangke”, i famosi dipinti sacri che oltre a rappresentare le storie del principe Siddharta (il Budda storico) celebrano la ritualità nei monasteri e nei templi con la raffigurazione dei Dalai Lama e dei monaci nelle loro attività religiose e inoltre sarà allestito anche uno spazio nel quale verranno esibite le famose maschere divinatorie indossate dai monaci nelle danze rituali che rappresentano una caratteristica unica dell’altopiano tibetano, insieme agli strumenti musicali indispensabili nelle cerimonie sacre. Si racconterà inoltre la vita del popolo, i suoi costumi, le sue folkloristiche tradizioni con abiti, ornamenti, gioielli e oggetti di uso quotidiano. Verrà in questo modo spiegata la vita dei pastori che da secoli è rimastaimmutata e testimonia la forte spiritualità di quello che è definito “Il Popolo delle Nevi”. Cresce l’attesa per questa mostra di respiro davvero internazionale: tante le prenotazioni già raccolte, molte provenienti da Croazia, Slovenia e Repubblica Ceca. La corsa alla prenotazione era già iniziata nei mesi scorsi, prima della chiusura della fortunata mostra MANCIU’. L’ULTIMO IMPERATORE, curata anch’essa da Adriano Màdaro, che ha concluso, sempre a Casa dei Carraresi, il suggestivo ciclo sulla storia del Celeste Impero. Prenotazioni : 0422-513150